LABORATORIO R&D STORCI: NEL CUORE DELL'ECCELLENZA

 

Abbiamo intervistato Alessio Marchesani, Tecnologo Alimentare e Responsabile del Laboratorio R&D Storci: tra una prova e l’altra ci ha concesso un po’ del suo tempo. L’entusiasmo è tangibile, i progetti in corso sono tanti, servono per potenziare l’anima sperimentale di questa azienda e permettono di ampliare la gamma dei prodotti che Storci può vantare e proporre.
 

Alessio MarchesaniQuali le richieste più frequenti negli ultimi anni?

E’ da tempo che lavoriamo con sfarinati a base di legumi come lenticchie, ceci o di cereali senza glutine tipo mais e riso per quei mercati rivolti a chi ha intolleranza o patologie conclamate o per chi ha una mentalità salutista  quindi ricerca alimenti alternativi con principi nutritivi meno tradizionale o semplicemente per chi ha voglia di provare gusti differenti. A breve effettueremo dei test che serviranno per capire e individuare le modifiche a macchine tradizionali da implementare con tecnologie moderne, ad esempio predisporre una macchina anche per la cottura degli sfarinati.

Ciò significa che si stanno aprendo nuovi scenari nel mercato del prodotto pasta?

Sicuramente, c’è una ricerca continua di prodotti nuovi e in questo ambito si collocano quei clienti che vogliono differenziarsi creando linee di prodotti specifiche dove si pone l’accento sull’alta qualità, filiera corta o km zero.


Le richieste si differenziano a secondo dei mercati di provenienza?

Riceviamo, spesso, richieste provenienti dall’estero dove si cerca di “fare pasta” nel cosiddetto modo tradizionale utilizzando però la materia prima locale, questo comporta una differenza di resa sul prodotto finito.
 

In funzione di questo tipo di necessità, Storci cosa propone?

Noi offriamo la competenza del nostro personale specializzato e i macchinari del Laboratorio in modo che il cliente possa apprezzare il suo prodotto proprio in fase di studio, quindi elaboriamo un progetto che non sia solo su carta. In questo modo permettiamo di individuare la materia prima migliore presente sul mercato e di conseguenza identifichiamo la tecnologia più vantaggiosa e la linea più consona al tipo di produzione. Da quel momento il progetto diventa operativo perché siamo in grado di testarlo tramite campionature distribuite a chef, GDO, laboratori, ristoranti e mense.

la richiesta più strana? 

Quella relativa a prodotti non alimentari o utilizzati in campo farmaceutico. Ora il trend è quello di fare prove con miscele vegetali per creare prodotti che strizzano l’occhio all’ecologico, come le cannucce bio. Questo a conferma che Storci è già proiettato verso il futuro.

 

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