La partnership tra Fava e Storci è consolidata nel tempo: quali sono le sue origini?


Famiglia Storci

L’unione nasce dal grande rapporto di stima professionale che si venne a creare con l’Ing. Enrico Fava negli anni della nostra giovinezza. Entrambi collaboravamo, all’epoca, alla realizzazione di un importante stabilimento della Barilla.

L’intesa e la stima reciproca sono cresciuti negli anni successivi.

Io, nel frattempo, avevo fondato l’attuale Storci (insieme ai miei figli Michele e Simone), mentre Enrico (anche lui con i suoi figli) aveva deciso di proporsi sul mercato delle linee di pasta con impianti completi.

Fu naturale per loro pensare a me per quello che riguardava la produzione della testa della linea: la pressa. E questo rappresentò l’inizio del nostro sodalizio: un accordo fondamentale e funzionale al nostro reciproco sviluppo. I risultati - più di 500 linee installate in tutto il mondo - non fanno che confermare il successo e l’apprezzamento del nostro lavoro.

 
 

Dalle sue parole emerge un legame molto forte tra lei e l’ing. Fava. C’è un filo conduttore anche nella gestione delle due realtà aziendali?



Famiglia Fava

Certamente. Il rapporto con Enrico Fava mi ha insegnato una grande verità, di cui sono fermamente convinto ancora adesso: in un’azienda le persone devono sempre essere al centro dell’attenzione.

La formazione e la motivazione devono essere costanti lungo tutta l’esperienza lavorativa, spronando i collaboratori a dare il meglio per essere sempre pronti ad affrontare le sfide poste dal mercato.

Quali progetti ha il gruppo per il futuro?

Vogliamo continuare a produrre il meglio negli impianti per pasta: linee sempre tecnologicamente avanzate, innovative e qualitativamente al top.

Abbiamo diversi progetti in cantiere: non ultimo quello per la pasta senza glutine. Un prodotto indirizzato ad un segmento di mercato che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita rilevante. Crescita che al momento non sembra volersi arrestare.

 
 

 

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